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Tampon tax: il sangue diventa bene di lusso, ma solo quello femminile!

Guadagnare il 23% meno degli uomini non bastava, il più grande furto della storia continua…


Già ce lo vedo, situato in un grande centro commerciale, coronato da insegne sfarzose, in mezzo a concessionarie di macchine di lusso e boutiques di stilisti conosciuti, eccolo che spunta: un grande negozio di… assorbenti.

Ne vendono di ogni tipo, grandi, piccini, interni, esterni, con ali, senza ali, sottili, lunghi per la notte, salvaslip. Da dieci pezzi, da quindici, da venti. I pacchi grandi sono i più consigliati, sai, sarebbe igienico cambiarsi l’assorbente più di una volta al giorno, facciamo quattro.

Ci sono anche quelli in cotone, i più costosi, un vero lusso, in caso quelli in fibre sintetiche sviluppino irritazioni ai bassi piani. Dovrebbero farne anche di personalizzabili, farci scegliere colore e fantasia.

Potremmo pure farci scrivere il nome o una dedica in caso volessimo fare un regalo alla mamma, alla fidanzata o alla futura moglie. Beh, sì, sono regali di un certo spessore dopotutto, un bene di lusso che non tutti possono permettersi.

Esco dal negozio con il mio pacchetto abbellito da nastri e lustrini e ignoro i saloni che espongono automobili e pellicce, dopotutto ne posso fare a meno, ci sono i mezzi pubblici, le biciclette sono comode in città e poi da quest’anno ho scelto di essere più ecosostenibile.

Aspetta un attimo… e se da domani volessi rinunciare anche alle mestruazioni? Non potrei, anche se la maggior parte delle donne come me ne farebbe volentieri a meno. E pensare che con le automobili ti offrono piacevoli accessori: il climatizzatore, i cerchi in lega, i sedili in pelle…

Beh, anche le mestruazioni ti portano piacevoli optional: gli sbalzi d’umore, l’emicrania, i brufoli, la stanchezza, il dolore al seno, alla schiena, all’addome, il nervosismo, la sonnolenza, uno stravolgimento ormonale, psicologico, emotivo. Il tutto senza costi aggiuntivi, non male!

Un ultimo pensiero mi sfiora mentre abbandono l’edificio… chissà se arriverà mai il giorno in cui apriranno negozi che tasseranno anche le scatolette di viagra… oh no, ma che sto dicendo? quello è un bene di prima necessità, non di lusso! E io che pensavo che il sangue mestruale fosse percepito come sporco e impuro, che molti uomini si rifiutassero di avere rapporti con le loro compagne durante “quei giorni”, che molte ragazze vivessero questa condizione naturale come qualcosa di cui vergognarsi.

Ingiustizia? Alla fine, di che ci lamentiamo? È senz’altro una bella scalata sociale passare da «tabù» a «bene di lusso». Non lamentiamoci e versiamo questa tassa allo stato, non per scelta ma per una condizione naturale, come respirare. Nutriamo, tra disagio e dolore, questa società misogina, in attesa che un giorno si senta disgustata dalle ingiustizie quanto oggi lo è dalle mestruazioni.